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Foto di Eric Lattourgue


Va Piano Mick.
Hai studiato ottimismo per trentatré anni.
Niente da fare.
Dimentica l'egoismo adolescente,basta con quell'orgoglio.
Hai Fatto qualsiasi lavoro, tutti i Movimenti di Uomini Perfetti,
le armoniche Impossibili.

Hai licenziato la notte invernale tanto tempo fa.
I centesimi di rame in fondo al cassetto.
 L'acciaio freddo della produzione Umana, la Foresta di tubi inox affogati Nel mercurio.
Le albe grigie, i raggi di luce.

Le donne curiose delle antiche follie, i sensi invecchiati.
Stand-by universo,
prima che il puro rumore dei rapper mi tolga la memoria.


Oh nera madre diamante d'amore!
Chiedo Perdono ai di miei sogni calpestati.
Oh mia madre donna degli Altipiani!


Un esilio di assurda magia, il Movimento di femmine stanche  precipita dentro il vapore industriale, immaginando il silenzio. Oceano indifferente, tempestoso e atrocemente liquido.

Per Angelina stella del mattino.
Una nota di musica che mette da parte le equazioni, unico i…

DOMANDE, DOMANDE,SEMPRE DOMANDE


foto di m.fedele


Quando ero piccolo,mio nonno mi regalò la mia prima enciclopedia,l’unica che non ho dimenticato: si intitolava il Libro dei perché..Ognuno del suoi volumi era formato da<<libri>> diversi:il libro dei racconti fantastici,il libro delle gesta eroiche,il libro delle grandi esplorazioni,il libro della natura,il libro della magia e della scienza E ciascuna di queste sezioni,illustrate stupendamente,offriva eloquentissime lezioni sulle cose più diverse,raccontava storie e descriveva paesaggi. Una delle mie preferite si intitolava<<il libro dei perché>>e rispondeva a una gran quantità di quesiti,i più disparati:perché l’acqua bolle,perche le barche galleggiano,perché i gatti vedono al buio,perché in lontananza le montagne sono azzurre,e così via. A malapena ricordo le risposte di questo favoloso questionario e quelle che mi tornano in mente alla mente forse le ho imparate dopo,in studi meno grati. Ma ciò che non mi cancella dalla memoria è la soddisfazione che mi procurava la cadenzata vertigine delle domande. AH,il piacere di domandare non per sapere,ma per sapere che si può domandare!
La storiella che vi ho raccontato ha un’altra morale che si fa al mio sopranome:domandare filosoficamente significa domandare allo scopo di mettere in discussione colui che crede di sapere o che vuole che si accetti ciò che sa. La qual cosa non  implica affatto che io curiosone sappia più di lui;quest’inclinazione per le domande al fine di sfuggire alla rete di certezze stabilite senza però aver fretta di sostituirle con altre è tipica di Socrate nei primi dialoghi platonici A volte si domanda al fine di sfrondare certezze limitanti che ci circondano per far breccia nella loro dittatura apparentemente infrangibile. I dogmi non sono indiscutibili,ma occlusivi:impediscono il libero gioco dei nostri sensi e la libertà della nostra ragione. il dogma non si dà quando si afferma<<è così e basta>>ma quando si pretende di imporre quella cosa come vera. In tale situazione diventa necessaria la sfida perché la certezza indiscutibile decretata di autorità,a cui non sono giunto grazie al mio sforzo sono comode. Quando mi dicono, che Dio ha fatto il cielo e la terra in sei giorni e che devo amare il prossimo mio come me stesso,io filosofo impertinente domando PERCHE’.Ma la risposta più bella che mi ha fulminato tanto tempo fa è stata quella di Alberto SORDI NEL FILM IL MARCHESE DEL GRILLO:<<PERCHE’ IO SO IO E VOI NON SIETE UN CAZZO>>  
                                                                                                                                  mik                                            



Top Ten

I silenzi che mettono a disagio

Asmara blues

Ti rivedrò lassù

Incontinenza Psichica

Mick, stai allegro

La gentilezza è rivoluzionaria

My little Asmara

IL GRANDE CACCIATORE

Camminare in città a piedi nudi

L’incubo del babbuino