Location Ethiopia
Nearest city Debarq
Coordinates13°11′N 38°4′E Coordinates: 13°11′N 38°4′E
Area
2220 km

simien_mini
Non è vero. Il viaggio non finisce mai.
Soltanto i viaggiatori finiscono.
Bisogna ritornare sui passi già fatti, per rifarli
e per tracciare nuove strade accanto a loro.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.
Il viaggiatore torna sempre al cammino.”
J. Saramago
babbuino_mini
Babboo photo by Eric Laffourgue



Incontrare l'assurdo,
l’uomo quotidiano vive con degli scopi e con il pensiero dell'avvenire o della giustificazione (...). Egli valuta le proprie possibilità, fa assegnamento sul più tardi, sulla pensione o sul lavoro dei figli, crede anche che nella sua vita qualche cosa possa avere una direzione. In realtà egli agisce come se fosse libero, anche se tutti i fatti s’incaricano di contraddire tale libertà. (...). In quanto immaginava uno scopo nella vita, si conformava alle esigenze di una mèta da raggiungere, e diveniva schiavo della propria libertà"


Una palla di fuoco in lontananza, il cielo cominciava a cambiare colore .
Le notti africane sono nere come ebano. Miliardi di stelle all’improvviso e l’enorme coperta dell’infinito universo . La schiena dell’infinito.
Aveva le labbra serrate e dure respirava con il naso la fresca e dolce aria dell’altipiano e dalla savana i venti  cominciavano a litigare.  Era decisamente freddo ,il cielo è diventato rosso e le montagne in lontananza si sono tinte di un rosa misto all’azzurra malva.

gelada
 Semien Eth Photo in attesa

Baboo smise di grattarsi e abbandono il suo corpo sul grande ramo. Il vento faceva sventolare le foglie
E fremere l’erba giovane,poi attraverso una folata svaniva ma riprendeva scherzoso a giocare tra i rami.
L’odore del mare anche se remoto si era fatto più forte. Ancora si udiva nelle pause di silenzio, mescolato al frinire assordante delle cicale, il suono morbido di orzo selvatico, che sfregava le spighe le une contro le altre. Poi la dolce e maestosa luna, le palpebre si facevano pesanti e in lontananza in ritardo il basso barrire di un elefante. la  dea notte regina delle tenebre come un velluto nero cominciava la sua vita.

semieniouy
 Semien Eth photo in attesa


Che succede Babboo,calma,che cazzo mi succede? Per qualche strano motivo, , che nessuno è mai riuscito a spiegargli, sente qualcosa che manca . Un’assenza. La coda equilibrio Appena cominciava ad albeggiare moltissimi uomini attraversavano le strade e arrivavano da ogni luogo, con movimenti quotidiani alzavano grosse saracinesche e si apprestavano alla loro attività incomprensibile, un odore pungente di uomo misto a gas puzzolente ammorbava l’aria.
Questo non era il suo mondo. Come mai si trova lì? Un luogo sconosciuto. Se allunga la mano, non sente nessuno .Addosso  una strana divisa non era abituato a essere fasciato, il contatto con il pelo si sente soffocare. Le zampe sono avvolte in guaine metalliche, nessun  contatto con la terra rossa e l'erba verde la grande madre è scomparsa .Sospinto dalla moltitudine di umani, obbligato in un binario invisibile e tutto intorno neanche un volto famigliare .Solo visi consumati . Tutti gli umani sembrano molto decisi di arrivare alla meta sconosciuta non resta che seguire . Braccato e sospinto,sembrano iene una baraonda ognuno dentro incastrato in scomode posizione nel  proprio mondo .Lo sguardo è concentrato ma assente si cammina in automatico un automa idiota le gambe vanno da sole ,ognuno con la sua attività segreta.

2012-04-28_191622_mini
 Etiopia photo by Eric Laffourge


All’inizio lentamente, poi si accelera senza logica braccati all'improvviso si dividono in gruppi,uno stato di completa nullità, sconnessione dalla realtà. Niente domande, soltanto colpi grugniti e insulti sputi catarro e merda. Dopo, solo sguardi, in assoluto silenzio.
Alcuni si fermano davanti a un ammasso di metallo che fornisce un liquido nero e bollente  ,qualcuno accende strane micce di fuoco e aspira fumo. Ora l’odore di umani è forte una strana miscela di gas dolciastro misto a catrame e escrementi. Nessun cucciolo è visibile. Le femmine sono mascherate sembrano lanciare segnali erotici ma nessun maschio si cura di loro. Dopo un lungo corridoio. Cunicoli porte , scale nere come la pece ,alto sopra di lui una specie inquietante insegna luminosa tremolante e minacciosa. Cerca disperatamente di rimanere indietro ma è sospinto dalla calca di gorilla  mascherati . Solo gli occhi gelidi senza nessuna emozione Ah!… e gli occhi, gli occhi fanno male, raddoppiano lo spasmo!Vede occhi solo occhi. 
Indefiniti, verdi, grigiastri, azzurri, neri,in alcuni si vede chiaramente il terrore e, le mani, quelle mani ricolme dure, mani nate per produrre piene di rughe mani giovani ma già vecchie
segreti destini e anelli di mistero…tutte fasciate di guanti indefinibili mani che hanno hanno scordato le carezze.
All’improvviso un  forte rumore, sordo  .Le vibrazioni nel cuore. Avverte l’odore della paura, un suono cupo cadenzato ritmico e sgraziato, pulsano i ventri,tutto trema fino in fondo al cuore. Le orecchie
si perdono .Mille e più volte ancora. Si cerca la gola, i denti.la saliva acida e metallica 
Si strappa un unghia.
La vita, le mani. Un ago gli penetra dentro il cervello che lo avvolge, viene trascinato in uno spazio enorme. Da qualche parte, appeso, un orologio macina incessante il tempo.
C’è  qualcosa di antico e malvagio di mai visto in questa successione di eventi .
Un ché di oscurità che si diffonde.
Se gli dei sono morti dentro di lui, tutto è permesso.
L’ingranaggio corroso fila all’indietro. Un passo un altro passo
Dai contorni spuri di un ambiente mai visto riaffiorano i vecchi fantasmi di anime umane che vagano 
stanche. Insolenti. e beffarde 
sostanze proteiformi  mai concluse, l’uomo e la sua stirpe si appresta a produrre.


foto in attesa
 Semien Gelada photo in attesa


Una foresta di metallo. Una fiammante visione di potenza ,un Dio metallico che assoggetta tutti ivi compresa la Dea generatrice di vita.Amico qui si controlla il mondo è tutto imprigionato nell’energia elettrica della storia
Era in mezzo al branco ,ma era come se fosse solo,  il rumore sempre più intenso che divelte; che strappa, che stringe, che spalanca, che squarta, che penetra e s’inoltra Nuvole di vapore sembrava la nebbia , una foresta di tubi d’acciaio e plastica e infiniti fili di connessione che si perdono in binari di un mondo di ferro con esclusivi  colori grigio e nero-grigio.
Il capo branco enorme si individua subito e lui che prende decisioni è minaccioso non bisogna guardarlo negli occhi, con grida  grugniti e gesti divide impaziente la massa in squadre. Segue sono sol sette la squadra
Ora.si trova in una posizione assurda prende un oggetto aziona una leva,riprende l’oggetto e riaziona una leva, l’operazione si concludeva in pochi secondi... poi un altro oggetto e ...di nuovo lo stesso movimento per tutta la sua  fottuta esistenza .Tutto in lui è ermeticamente chiuso nel cuore che pompa invano,non può fermarsi .Sempre più veloce lo stesso movimento imprigionato in uno spazio assurdo, comincia a sudare , avanti e indietro, in secoli stellari,deve assolutamente pensare ad altro se no morirà.lo deve fare a poco tempo.
E gli occhi all’inizio vigili cercano un ricordo ma il cervello è vuoto, si rassegna non ci riesce sta per cedere. Sogni disciolti in lacrime e sospiri.
Ogni giorno è un giorno da sgravare. La rabbia impotente gli monta ma e come incatenato, vede i volti spenti degli altri ,chiede aiuto con lo sguardo ma tutti sono altrove, qualche femmina dalle occhiaie affossate cerca la sua attenzione senza tempo.Ormai è perduto non doveva finire così...
Scosso per le spalle da una mano pelosa , un odore famigliare gli riempie le narici.
Baboo! Babboo Babboooooo|
Sveglia! Un gemito gutturale nella luce brillante di un bellissimo sole in una valle dorata in fasci di colori, una mano lo accarezza dolcemente e un naso umido si avvicina al suo orecchio ,un alito caldo pieno di vita, il suo grido è di dolore senza fiato.Il suo suono finalmente libero ,solo gioia,solamente gioia.
Un paesaggio cosmico si perde a vista d’occhio, la rugiada mattutina vivida e scintillante di mille colori ,senza fiato incantato di ritrovarsi a casa. Terra rossa ed erba verde..



semien kiop
Semien Etiopia photo in attesa


Miksocratre
P.s. solo una bozza work in progress

mf

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Welcome to my word,my soul,my refuge,in my silence,in my pain,my thought never revealed,hidden my dream,in my deepest needs...

Questo blog non ha scopo di lucro,nato il 25/agosto/2011 in un punto,uno spazio ed un tempo della mia vita non prevista.

Dedicato alla memoria di mio fratello Riccardo Carbognin umile artista che ha curato la grafica ispirato la maggior parte dei racconti.

L'autore è un "filosofo" dei poveri,musicista degli umili,ex fotografo,tanti mestieri,uno dei tanti,operaio di sogni.Kigheghe è un locale immaginario alla fine del mondo frequentato da poeti,musicisti.umili eroi e sognatori folli.

Kigheghe a Parma significa "chi c'è...c'è".

Il blog vanta la collaborazione di amici e artisti solitamente "fuori catalogo"un intero mondo che si rivolge a tutte le schegge africane e non sparse nel pianeta terra come una collana di perle spezzata.

L'Africa, la mia terra natia ormai è persa ma in questo blog rivive magicamente nei miei ricordi...

"Vivevo nel bush uscivo di casa ed avevo il mare tutto per me...ma non lo sapevo".

Michele Fedele. Alias miksocrate



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