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Foto di Eric Lattourgue


Va Piano Mick.
Hai studiato ottimismo per trentatré anni.
Niente da fare.
Dimentica l'egoismo adolescente,basta con quell'orgoglio.
Hai Fatto qualsiasi lavoro, tutti i Movimenti di Uomini Perfetti,
le armoniche Impossibili.

Hai licenziato la notte invernale tanto tempo fa.
I centesimi di rame in fondo al cassetto.
 L'acciaio freddo della produzione Umana, la Foresta di tubi inox affogati Nel mercurio.
Le albe grigie, i raggi di luce.

Le donne curiose delle antiche follie, i sensi invecchiati.
Stand-by universo,
prima che il puro rumore dei rapper mi tolga la memoria.


Oh nera madre diamante d'amore!
Chiedo Perdono ai di miei sogni calpestati.
Oh mia madre donna degli Altipiani!


Un esilio di assurda magia, il Movimento di femmine stanche  precipita dentro il vapore industriale, immaginando il silenzio. Oceano indifferente, tempestoso e atrocemente liquido.

Per Angelina stella del mattino.
Una nota di musica che mette da parte le equazioni, unico i…

Ercolino Settebellezze


Ka mate
Ka ora’ .
Da piccolo a Natale aspettavo un regalo
Un pacco dorato, sotto l’abete luminoso
      Quando aprii il pacco, non era quello atteso
Lo tirai contro il muro piangente, iroso.

Quanti regali ho rotto, ho respinto
Nella mia vita, dopo quel giorno?
Ora di questi ho rimpianto
Accettare i doni è difficile
Perché ne aspettiamo uno soltanto.

Impara ad amara ciò che desideri
Ma anche ciò che gli assomiglia
Sii esigente e sii paziente
È Natale ogni mattino che vivi
Scarta con cura il pacco dei giorni
Ringrazia, ricambia, sorridi.

Il Catena, poeta immaginario

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Riccardo Carbognin
Io ascolto tutti, ma i matti a me piacciono da impazzire.
Corpi e menti emarginate trasformate in persone genuine vere. L’umanità vera quella che affolla il mio quotidiano è fatta di grandi racconti che crescono a dismisura tutte le volte che vengono ri-raccontati. I racconti di Riccardo Carbognin rispecchiano benissimo il mio quotidiano. Come i centimetri di quello squalo pescato di in una notte senza luna nella spiaggi di Anse Royale .Sfidando denti acuminati, guardie mute di cani feroci che azzannavano le caviglie, fantasmi della palude che ti trascinano nelle sabbie mobili “Ti giuro c’è mancato tanto così e non sarei qui a raccontarla” Invece c’era.

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Riccardo Carbognin  Seychelles


Poi c’era Ercolino sette bellezze che non aveva paura di nulla ed aveva un fisico da bestia. E una volta al bar uno che veniva da un altro quartiere lo aveva provocato e quindi aveva invaso il suo territorio. Ercolino sette bellezze era rimasto impassibile appoggiato al bancone. Bevendo una melotti e mangiando un kilo abbondante di noccioline americane senza perdere tempo a sbucciarle. Poi si era pulito le mani e a quello di fuori che era grosso come un armadio a quattro ante gli aveva pacatamente detto” Facciamo così che è più comodo: Ora io sto fermo e te mi dai quattro cazzotti con tutta la forza che hai. Poi te ne do uno io”. Lo aveva guardato fermo negli occhi e gli aveva chiesto se andava bene. L’armadio aveva abbassato lo sguardo e mestamente aveva abbassato la cresta. Sparito, mai più visto in quartiere. Queste erano le storie di Titti con tanti fronzoli che crescevano all’infinito ohh… my only friend, poeta dell'universo.


miksocrate

mf solo una bozza work in progress Radio Asmara International

Top Ten

I silenzi che mettono a disagio

Asmara blues

Ti rivedrò lassù

Incontinenza Psichica

Mick, stai allegro

La gentilezza è rivoluzionaria

My little Asmara

IL GRANDE CACCIATORE

Camminare in città a piedi nudi

L’incubo del babbuino