ASMERA: Alfa Sierra Mike Eco Romeo Alfa

                                         

Longitudine:
38° 54' 37'' E

     Latitudine:
15° 17' 27'' N

 Codice IATA:
ASM

Codice ICAO:
HHAS



Altitudine AMSL
2 335 m



"Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla pelle,
sentire gli odori delle cose, 
                                                           catturarne l’anima  Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora Amore".
                 Alda Merini



Trenta secondi prima delle 7.45.00 tutti i cani rizzavano il pelo e un silenzio irreale regnava su Asmara.
All’improvviso un rumore spaventoso squarciava l’aria.
    


 Il rumore (semitono dell’ottava più bassa di re bemolle) infernale che squarciava il mattino radioso di Asmara, era provocato da un uomo dall’animo mite, magro e alto due metri Feliciano da Palma. Quando venne alla luce dicono che, spirasse un vento gelido e una strana luce violacea inondasse l’altopiano. Non era stato un parto facile a causa delle maldestre manovre della levatrice che per tenersi in forma aveva abusato di un certo liquore locale “shua.”Il viso del bimbo si era leggermente deformato di lato e così sarebbe rimasto nonostante svariati tentativi,tanto dolorosi quanto inutili,perpetrati negli anni successivi per raddrizzarlo assumendo così definitivamente una strana forma di banana . Il bimbo si dice avesse velocità da ghepardo e che fin da piccolo fosse destinato a qualcosa di grande ma ignoto.  Per questo che un sabato di pioggia era partito per il monte Bizen. Solo e affamato ma infido come un leopardo aveva passato tutta la notte all’addiaccio. Il mattino dopo animato da un’insolita fantasia aveva deciso che doveva per forza possedere un motore enorme, ogni passo verso la cima gli forniva energia e certezze così, giunto alla vetta gli era apparsa una luce nella  bellezza spettacolare  dell’altipiano. Di fronte all’innegabile splendore di ciò, e ormai posseduto da uno stato mistico, aveva mormorato parole incomprensibili di ringraziamento verso il suo destino, e proprio allora si era confermata l’idea che il rumore assordante, che era in lui non potesse andare disperso, divenne così sensibile  d’animo e poi divenuto più grande, scoperta la vocazione e quindi stabilito il suo destino, decise di diventare una specie di profeta del tempo.

Mattino presto ad Asmara foto by C.Vigna

 Crescendo divenne schivo e misterioso, a tredici anni era già alto due metri.  Feliciano da Palma ormai aveva cambiato nome ora per tutti era  Banana Face il profeta del rumore,poi più avanti addirittura  l’immenso, il Dio. Il giovine abitava esattamente a sette km e quarantacinque metri  dall’istituto tecnico per geometri Vittorio Bottego. La zona fu scelta dopo anni di complessi studi con consulenze costose fatte a Boston da luminari dell’acustica di fama mondiale.  Il risultato fu che ogni rumore provocato in quel punto preciso fosse amplificato in maniera spaventosa ed esponenziale su tutta la città. Rimanevano tuttavia alcune zone franche ma questo era un segreto militare. Al mitico Banana Face fu fornita  una complessa attrezzatura e un motore mostruoso di fabbricazione sconosciuta “BSA”  a cui ufficialmente erano state tolte tutte le protezioni antinfortunistiche e, anche qualcos’altro (top secret) il dio del rumore era pronto.


il mostro di Banana Face

 Questo mostro oltre essere usato per sedare le rivolte e in caso di attacco come arma dissuasiva, in periodi di pace era utilizzato dalla città come orologio naturale. In sostanza il lavoro di Felix consisteva nel mettere in moto la bestia e tenerla sotto controllo. Avvisava il mondo che il Dio del rumore stava cominciando la sua missione.

Il mezzo di locomozione di Banana face
quando si rilassava

Mancavano esattamente quindici minuti all’inizio delle lezioni e si sentiva, minchia se si sentiva, potete solo immaginare. Il fragore infernale rompeva il silenzio.  Tutti gli uccelli si alzavano in volo, qualcuno fra cui il Titti, o Cicciliano per gli indigeni famosissimo per le sue gesta nella savana,(vedi post il grande cacciatore)  studioso di armi sulle pergamene di Gromo,  approfittava del panico  per esibirsi con  un remigton o fucile a pompa a impallinare qualsiasi oggetto in volo.



Caino nel tempo libero

 Automaticamente scattava La No Fly zone  era un momento pericoloso  che  ricordava a tutti che in Africa  potevi rischiare la vita . Al Rick illustre scienziato in storia e tecnologia delle armi “alias Titti , Caino,Cicciliano e un’altra decina di nomi sconosciuti, (dipendeva dalle latitudini)” bastava nominare qualsiasi arma conosciuta .Oih Rik remigton?  Caino partiva: ” È ancora lo standard con cui si misurano tutti i fucili da caccia e a pompa. Con un ricevitore lavorato dal pieno di acciaio solido, è il modello di forza e durata. Fedele al suo design originale, la pompa scivola con movimento setoso per garanzia su due barre che hanno un’azione doppia per il massimo  chambering (non ho mai capito cosa significasse chambering ma faceva figo, si approva con riverenza) positivo a espulsione. Queste caratteristiche, insieme al suo equilibrio perfetto e naturale l’ha reso il fucile più affidabile di tutti i tempi a qualsiasi tipo di azione’’. E continuava
“Disponibile, in calibro 12,16,20, e 410, ha una custom-quality di finitura di legno di noce americano.  Il ricevitore e la canna sono riccamente azzurrati: il peso della carica deve essere un centesimo del peso del fucile (1:100). La moderna balistica ci permette spesso di scendere a (1:90 vedi fucili magnum). “Minchia si restava senza respiro per l’immensità e la conoscenza sulla materia per non parlare poi della balistica, che qualcuno inevitabilmente confondeva con il raccontare balle,  e ancora FERMATELO.!!
La balistica ignorante è una branca della fisica che studia il movimento dei corpi pesanti lanciati nello spazio e in modo particolare dei proietti lanciati dalle armi da fuoco”. Appunto, non sono mica pesanti le nostre balle?
Ogni tanto il Frank (Alias la prima cosa bella vedi post Vitanza’s house) provocava:<<che ne dici Titti mi servirebbe  un… remington
 “una buona arma per difesa personale se si sa come usarla ricordati Frank di controllare il rinculo ”.
Il rinculo?
Sulla spalla se non lo imbracci stretto quando tiri il grilletto, se non sei pratico, scalcia come un mulo.
. Scalcia come un mulo?
Eh eh .Eh bene, bene bene, rispondeva Frank.
 Io sono un mulo, quindi va molto bene per me … fragorosa risata che scuoteva il pavimento. 
 Tornando a Banana face, il BSA
Portici di Asmara
 Si avvicinava paurosamente con un obiettivo sempre più sconosciuto. La folla di studenti in quel momento riunita davanti all’istituto, si apriva come Il Mar Rosso, mossa da un Mosè invisibile , per poi richiudersi magicamente dopo il suo passaggio. Il folle ormai senza controllo impavido sfrecciava. Rimane tuttora un mistero, dove andasse a parcheggiare (segreto militare). Banana Face si realizzava così, l’orgoglio nazionale, esternava tutta la sua potenza in sette minuti e quarantacinque secondi esatti, era la sua missione. Entrato di prepotenza nella storia  faceva parte degli usi e i costumi del popolo.

Quando a volte l’animale marinava la scuola e devo dire che succedeva spesso, il silenzio era angosciante e molti erano presi da attacchi di panico e convulsioni, alcuni arrivavano in ritardo e la giustificazione era semplice “ Banana face”: il marpione come un grande artista improvvisava.  Radio Asmara trasmetteva musica ,un gruppo allora sconosciuto  Led Zeppelin  insieme a un certo Jim erano la colonna sonora. A lezione,il nostro maestro preferito Jack iniziava a parlare“…Qual è la tua strada amico?…la strada del santo, la strada del pazzo, la strada dell’arcobaleno, la strada dell’imbecille, qualsiasi strada. E’ una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi.”
“adesso considera un po’ questi qua davanti. Hanno preoccupazioni, contano i chilometri, pensano a dove devono dormire stanotte,quanti soldi per la benzina,il tempo,come ci arriveranno…e in tutti i casi ci arriveranno lo stesso,capisci Però hanno bisogno di preoccuparsi e d’ingannare il tempo con necessità fasulle o d’altro genere, le loro anime puramente ansiose e piagnucolose non saranno in pace finché non riusciranno ad agganciarsi a qualche preoccupazione affermata e provata e una volta che l’avranno trovata assumeranno un’espressione facciale che le si adatti e l’accompagni, il che come vedi, è solo infelicità, e per tutto il tempo questa aleggia intorno a loro ed essi lo sanno e tutto questo li preoccupa senza fine…”
Erano esattamente le otto e un minuto , Feliciano sfrecciava e basta, molti non sapevano neppure come fosse fatto di persona:<< Banana Face!>> Bastava. Dopo ritornava tutto come prima e  ricominciava un  nuovo giorno.

Teacher Jack

 

Miksocrate con la collaborazione di Riccardo Carbognin
Qualsiasi riferimento a fatti o persone non è puramente casuale.Alcune immagini sono state pescate nel web se qualcuno si sente derubato basta che mi scrive ed io le toglierò.

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Questo blog non ha scopo di lucro,nato il 25/agosto/2011 in un punto,uno spazio ed un tempo della mia vita non prevista.

Dedicato alla memoria di mio fratello Riccardo Carbognin umile artista che ha curato la grafica ispirato la maggior parte dei racconti.

L'autore è un "filosofo" dei poveri,musicista degli umili,ex fotografo,tanti mestieri,uno dei tanti,operaio di sogni.Kigheghe è un locale immaginario alla fine del mondo frequentato da poeti,musicisti.umili eroi e sognatori folli.

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Il blog vanta la collaborazione di amici e artisti solitamente "fuori catalogo"un intero mondo che si rivolge a tutte le schegge africane e non sparse nel pianeta terra come una collana di perle spezzata.

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