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Foto di Eric Lattourgue


Va Piano Mick.
Hai studiato ottimismo per trentatré anni.
Niente da fare.
Dimentica l'egoismo adolescente,basta con quell'orgoglio.
Hai Fatto qualsiasi lavoro, tutti i Movimenti di Uomini Perfetti,
le armoniche Impossibili.

Hai licenziato la notte invernale tanto tempo fa.
I centesimi di rame in fondo al cassetto.
 L'acciaio freddo della produzione Umana, la Foresta di tubi inox affogati Nel mercurio.
Le albe grigie, i raggi di luce.

Le donne curiose delle antiche follie, i sensi invecchiati.
Stand-by universo,
prima che il puro rumore dei rapper mi tolga la memoria.


Oh nera madre diamante d'amore!
Chiedo Perdono ai di miei sogni calpestati.
Oh mia madre donna degli Altipiani!


Un esilio di assurda magia, il Movimento di femmine stanche  precipita dentro il vapore industriale, immaginando il silenzio. Oceano indifferente, tempestoso e atrocemente liquido.

Per Angelina stella del mattino.
Una nota di musica che mette da parte le equazioni, unico i…

Asmara e la memoria

                         


Ma la città non dice il suo passato,lo contiene come linee d’una  mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre,

negli scorri-mano delle scale…



Eric Lafforgue
                                                                                               Photo by Eric Laffourge 
                                                                                                                                                                                                                        
                                                                                                                                                                   

15° 20′ 0″ N, 38° 55′ 47″ E



A

l di là di mari,deserti e catene di montagne sorge Asmara, città che chi l'ha vista una volta non può più dimenticare.
 Ma non perché essa lasci come altre città memorabili un'immagine fuori del comune nei ricordi.
Asmara ha la proprietà di restare nella memoria punto per punto, nella successione delle vie, e delle case lungo le vie, e delle porte e delle finestre nelle case, pur non mostrando in esse bellezze o rarità particolari.

Il suo segreto è il modo in cui la vista scorre su figure che si succedono come in una partitura musicale nella quale non si può cambiare o spostare una sola nota.

 L'uomo che sa a memoria com'è fatta Asmara, la notte quando non può dormire immagina di camminare per le sue vie e ricorda l'ordine in cui si succedono la cattedrale, l’imponente ufficio postale, il cinema Impero, la pasticceria Rigoni, il venditore di fichi d’india, il teatro, il bowling, il caffè all'angolo,il Bar Alba, la traversa che va a Massaua.

 Questa città che non si cancella dalla mente e come un'armatura o reticolo nelle cui caselle ognuno può disporre le cose che vuole ricordare: nomi di uomini , virtù, numeri, classificazioni vegetali e minerali, date di battaglie, costellazioni, parti del discorso.

Tra ogni nozione e ogni punto dell'itinerario potrà stabilire un nesso d'affinità o di contrasto che serva da richiamo istantaneo alla memoria.

Cosicché gli uomini più sapienti del mondo sono quelli che sanno a mente Asmara.

Inutilmente mi sono messo in viaggio per visitare la città: Asmara,obbligata a restare immobile e uguale a se stessa per essere meglio ricordata, Asmara langue.

Dio l'ha dimenticata.





Liberamente tratto da città invisibili Calvino

miksocrate

mk



mf


Top Ten

I silenzi che mettono a disagio

Asmara blues

Ti rivedrò lassù

Incontinenza Psichica

Mick, stai allegro

La gentilezza è rivoluzionaria

My little Asmara

IL GRANDE CACCIATORE

Camminare in città a piedi nudi

L’incubo del babbuino