BENVENUTI IN OCCIDENTE




photo by A.Tàppero






Ho bisogno di Africa, con i suoi orizzonti infiniti, dove lo sguardo è libero, senza competizioni. Follie umane si annidano nel mio cervello. Mi manca l’oceano con il suo grido di vendetta che ridonda di vita.
Vedi: un uomo deve avere rispetto del suo passato, forse anche del suo orgoglio, … ehhh aspettando un Messia, un amore per non pensare, diventare una scimmia ubbidiente, remissiva e ammaestrata, OK …lo so questo è il mondo. TV. . PC ,Lavoro senza guadagnare quel reddito sufficiente a pagarti le spese,situazioni per le quali si usano termini preconfezionati (crisi,disoccupazione, statistiche) ecc. Tranquillo che domani sarà diverso, OK.
Hanno fatto della mobilità la civiltà. Mi costringono a muovermi in binari predefiniti. Come godo, quando si bloccano le strade, quando gli aeroporti sono fermi, sono gli unici cinque minuti in cui tutti sono  obbligati a pensare.
La ragione mi porta a comportamenti non accettati dal branco. Grandi uomini con altri ideali m’ingannano e la profondità del mio io è inarrivabile; e insisto con i rumori,  gli odori e gli sguardi che possono cambiare il  mondo.
Le città di macchine m’inchiodano a qualcosa che non esiste nella natura. Occhi persi a controllare auto in colonna a un semaforo, naso intasato da odori fatti dal PIL e il frastuono di crescita obbligata. Money,odore di morte.
E’ un documento di denuncia: siamo figli non naturali,della "civiltà" Si consiglia di conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto. Mi sento un articolo da supermercato usa e getta . Nulla è più misterioso della mia anima. Uomo come si conserva? Non voglio più combattere, non voglio più giocare mi rifiuto di fare la vittima mi arrendo. E via, e vai, vai, come un ragazzo, con sentimenti d’inganno e di forza spaventosa. Come una tigre in gabbia, avanti e indietro, avanti e indietro Perso in gallerie di macchine in cui non è più possibile giocare. Ehhhhhhi….i  pensieri che mi vengono. e vengono come fiumi impetuosi, e guardo questa città e tristemente mi accorgo che qualcosa è cambiato .
                                                                                                                                               
                                                                                                                                                           Miksocrate